Come aprire un ristorante a casa tua!

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come aprire un ristorante a casaSe hai la fortuna di avere molto spazio in casa, ti piace cucinare e chiacchierare e non ti spaventano i piatti e le pentole da lavare, la soluzione è quella di aprire un ristorante a casa – ovvero un home restaurant.

 

I ristoranti “casalinghi” sono gestiti da proprietari, parenti e amici e sono molto accoglienti. Qui in Italia si sono sviluppati da poco tempo (cerca la tua cena su www.ceneromane.it se hai in programma un viaggetto nella capitale), ma all’estero le attività sono raggruppate in reti: Dine The dutch, Hush, Hidden Kitchen, solo per citarne alcune.

 

Girovagando per il web abbiamo scoperto “Braciamiancora”, un home restaurant gestito dal giornalista romano Michele Ruschioni. Insieme alla moglie Daniela Chiappetti, imprenditrice del settore turistico, ha provato ad unire la passione per la cucina a quella per la scrittura (Ruschioni è un esperto di enogastronomia). In passato hanno affittato delle camere ai vari turisti e quando gli chiedevano dove potessero mangiare, hanno aggiunto un posto a tavola.

 

Il menu è fisso e di ispirazione romana: bucatini all’amatriciana, spaghetti cacio e pepe, gricia, puttanesca, baccalà. Il costo è di 20 euro e i prodotti sono tutti rigorosamente a km zero. Spesso fanno anche la pasta in casa, per risparmiare. Inizialmente i loro clienti erano solo turisti, ma con il passaparola si sono aggiunti anche cittadini romani. Ogni settimana hanno circa 8 ospiti a tavola ma da aprile a settembre sono pieni di prenotazioni.

 

Come aprire un ristorante a casa – home restaurant?

 

Innanzitutto se hai un guadagno inferiore a 5mila euro non hai alcun nodo burocratico e non devi fare dichiarazioni perché si tratta di “lavoro domestico” (art. 1 comma 100 – Legge Finanziaria n.244 del 2008). Con questi guadagni extra puoi pagare le bollette e gestire senza problemi le spese extra proprio come fanno Michele e Daniela.

 

Purtroppo devi sacrificare tutti i tuoi weekend. Tuttavia se fai come Lele e Melissa, due milanesi che hanno creato addirittura un’associazione culturale, potrai avvalerti dell’aiuto di uno chef e organizzare cene in casa, concerti e spettacoli teatrali collegati al cibo. I loro clienti sono soprattutto professionisti perché i due lavorano nel mondo della moda. Se stai pensando di provare “Ma’ Hidden Kitchen Supper Club” devi metterti in lista d’attesa e aspettare più o meno qualche migliaio di persone che sono in coda.

 

Se vuoi altre informazioni clicca qui: http://www.mahksc.it/

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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