Come aprire un sito dedicato alle mamme!

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sito mammeLa gravidanza per alcuni è considerata una malattia. Ma qui non ti parlerò dell’assenza di una tutela adeguata per le mamme lavoratici o di altre storie negative. Da queste parti si parla solo di storie di successo e di reinventarsi grazie ad un business o ad un lavoro in proprio.

 

Serena Errico è una mamma pugliese con un incarico di prestigio presso Mediaset Premium. Ha deciso di abbandonare il suo ruolo di manager nel settore commerciale per passare più tempo con suo figlio. Suo marito fa un lavoro che lo porta a passare molto tempo a New York e, appena possibile, Serena faceva armi e bagagli per raggiungerlo insieme al piccoletto.

 

Però impacchettare tutte le attrezzature necessarie per il bambino come culla e passeggino (tanto per citarne alcuni) era diventato un problema ingestibile. Inizialmente ha cercato di trovare una soluzione navigando su alcuni forum di mamme americane che offrivano il noleggio ma l’esperienza non è stata molto positiva perché gli oggetti venivano consegnati in pessimo stato e in scarse condizioni igieniche.

 

Tra una pappa e l’altra ecco che le è venuta l’idea geniale: una piattaforma dedicata alle mamme viaggiatrici. BabyGuest aiuta le strutture alberghiere ad accogliere le famiglie con bambini. Prima del lancio del progetto, Serena si è informata sulla fattibilità e grazie alle conoscenze del marito è riuscita a trovare gli sviluppatori adatti.

 

Per acquistare le attrezzature necessarie ha dato fondo ai suoi risparmi. Inizialmente ha incontrato alcuni ostacoli perché l’innovazione nel nostro paese pare che funzioni solo sui banner pubblicitari. Inoltre la mamma startupper ha dovuto fare i conti con la burocrazia. Mettere su una partnership si è rivelato faticoso, ma Serena non si è arresa e ha contattato operatori turistici e alberghi per presentare il progetto e reperire fondi necessari a potenziare il settore della comunicazione.

 

BabyGuest è una piattaforma dal funzionamento molto semplice. I clienti si registrano, indicano tutte le attrezzature di cui hanno bisogno e la destinazione. Il pagamento avviene online e tutti i prodotti vengono fatti trovare al momento dell’arrivo. Oltre al noleggio è possibile acquistare creme e pannolini.

 

Il servizio attualmente funziona in Italia e in Europa. Gli alberghi invece contattano BabyGuest per indicare se nella loro struttura sono presenti tutti i prodotti per le famiglie. Il sito ha catalizzato l’attenzione dei media e Serena Errico proporrà il servizio in occasione di Expo e Giubileo.

 

Secondo le statistiche è prevista un’affluenza di famiglie con pargoli al seguito del 43%. La mamma startupper è anche attenta al sociale, le attrezzature infatti dopo 6 mesi vengono sostituite e donate ad un’organizzazione di volontariato. La sharing economy è il futuro delle startup.

 

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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