Come sviluppare motori per bici elettriche!

Articolo scritto da -

sviluppare motoriMatteo Spaggiari è un ingegnere meccanico di 36 anni che ha avuto un’idea geniale: sviluppare motori per le bici elettriche. Un giorno stava chiacchierando con un amico e ad un certo punto del discorso hanno affrontato l’imprevisto boom di questi mezzi a due ruote.

 

Le biciclette elettriche purtroppo non hanno buone performance in salita, quindi chi abita in una città costruita sul cucuzzolo della montagna è costretto a pedalare. Su spinta del suo amico, Matteo inizia a lavorare ad un nuovo motore da montare sui pedali e non al centro della ruota.

 

Tutti i progetti hanno bisogno di fondi e Matteo Spaggiari si rivolge ad Industrio Ventures (un acceleratore di impresa trentino) grazie al quale ottiene 50 mila euro. In seguito si iscrive alla competizione Extreme Tech Challenge promossa da Richard Benson della Virgin in collaborazione con la Ford. Non ci sperava molto, però dopo un po’ di tempo ha ricevuto una mail dal testo inequivocabile: «Se avessi vinto, verresti a Las Vegas tra 5 giorni?».

 

Matteo Spaggiari ha prenotato un volo e ancora stordito dal fuso orario si è ritrovato sul palco del Ces per ricevere l’ambito premio, consegnato per mano di Mark Fields (CEO della Ford). Tuttavia Matteo non si è fermato e ha utilizzato i 50mila dollari per sviluppare un nuovo motore ideale per le fat bike (le bici con le ruote più stabili adatte per andare sulla neve e per affrontare i percorsi dissestati).

 

Tra gli obiettivi futuri dell’ingegnere meccanico c’è il lancio del suo motore per bici in America perché la versione da 700 watt è in linea con le leggi americane. In Europa il limite è di 250 watt, ma Matteo sta lavorando a nuove versioni adatte per tutti i paesi.

 

Leggendo questa storia si potrebbe pensare che Matteo Spaggiari abbia avuto fortuna. Un vecchio proverbio latino diceva che l’uomo è l’artefice della sua fortuna ma se il giovane ingegnere non si fosse documentato, se non fosse stato “hungry” come suggeriva qualcuno anni fa, sarebbe rimasto nell’anonimato.

Commenta Qui sotto

Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

Condividi!

Condividi questo post con i tuoi amici!