Come trovare lavoro nei Paesi Arabi!

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trovare lavoro nei paesi arabiProviamo a farvi un indovinello: chi è il più giovane preside di facoltà del mondo e dove lavora? Sicuramente non conoscete la risposta perché prima di scrivere questo articolo anche noi non sapevamo chi fosse Pasquale Borea.

 

Il giovane professore 33enne di Diritto Internazionale è anche Preside della facoltà di Legge della Royal University for Women del Barhein (l’unica università femminile del paese). Borea in Italia era solo un professore a contratto e la sua è un’altra storia di cervelli in fuga.

 

Dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza a Roma. Il suo percorso di studi è brillante e si laurea con una tesi in Diritto Internazionale. Nel 2005 inizia a lavorare come precario per l’università in qualità di assistente. Riesce a vincere un dottorato di ricerca per l’università di Salerno e una borsa di studio in Germania. E’ molto abile con le lingue. Ma nell’Italia dei “figli di” tutto questo non ha alcun valore.

 

Ad un certo punto della sua vita, Pasquale si ritrova ad un bivio: sperare di diventare professore ordinario o andare via dall’Italia. Sceglie la strada più difficile e manda il suo curriculum presso le più prestigiose università a livello mondiale. Nonostante le porte in faccia e i colloqui andati male continua a sperare.

 

Un giorno gli arriva una proposta dalla Royal University for Women del Barhein. Era un po’ titubante anche perché non vedeva alcuna affinità con i Paesi Arabi. Ha deciso di sostenere comunque la prova e di fare rientro a Salerno per dedicarsi ai preparativi dell’imminente matrimonio.

 

L’università del Barhein lo ha contattato per stipulare un contratto di due anni con possibilità di rinnovo in qualità di Professore associato. E’ partito a dicembre e ha fatto rientro in Italia dopo 7 mesi, a 7 giorni dal suo matrimonio. Il mese successivo è ritornato nei Paesi Arabi con sua moglie.

 

Purtroppo è stato molto difficile per lui e la sua famiglia ambientarsi perché la mentalità è meno aperta rispetto a quella occidentale. In ambito lavorativo inoltre ha dovuto faticare per superare le diffidenze arabe. I Professori associati dei Paesi Arabi hanno uno stipendio del 30% in più rispetto ai colleghi italiani, l’assicurazione sanitaria, un contributo per la casa e un bonus sui progetti di ricerca.

 

Un’altra differenza con l’Italia è che se lavori bene vai avanti, e per Pasquale si sono spalancate le porte dell’ufficio della presidenza della facoltà di Legge.

 

Ovviamente sogna di tornare in Italia con la sua famiglia (nel frattempo è nato Leo) per lavorare ad un progetto che possa internazionalizzare l’università ma al momento deve portare a termine il 70% degli obiettivi del suo strategic plan come Preside.

 

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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