Corporate Storytelling: 5 errori da evitare!

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Storytelling: Ecco come non si deve fare

 

Il corporate storytelling è uno strumento importante da tenere sempre in considerazione quando si crea un brand.

 

La storia d’impresa permette di instaurare fin da subito il coinvolgimento emotivo di chi la legge o la ascolta. Per questo va saputa raccontare nel migliore dei modi.

 

Un corporate storytelling efficace non è uno strumento di vendita. Serve piuttosto a creare una community di persone che si identifichino con la storia che stai raccontando.

 

Ad essere sincera, ne parlano in molti, alcuni la usano, ma in pochi hanno capito davvero come raccontare storie aziendali. Anche perché il corporate storytelling richiede tempo, esperienza e molta molta pratica.

 

Ecco 5 errori da evitare…

I – Raccontare fatti.

Spesso quando qualcuno scrive la storia della propria azienda non fa altro che redigere una lista lunghissima di fatti. Tuttavia numeri e fatti non sono una storia, possono essere inseriti, ma non devono essere troppi. Le storie riguardano prima di tutto le passioni e le emozioni, che non possono essere riassunte in numeri e anche se illustrassero i fatti hanno sempre per protagonista un essere umano e le sue reali esperienze.

 

 II – Non avere un messaggio.

Molte aziende usano storie che non hanno alcun senso. Una storia deve avere prima di tutto una ragione per esistere e deve essere coerente con il messaggio che si vuole mandare. Altrimenti creerai più confusione che coinvolgimento.

 

III – Ignorare il contesto.

Il contesto non è altro che quell’informazione capace di far comprendere una situazione specifica. Esso è essenziale per capire una storia e nel raccontarla non puoi prescindere da esso.

 

 IV – Scrivere una storia senza protagonista.

Niente è meglio che usare un protagonista umano, in cui la tua audience possa identificarsi, possa sentirsi coinvolta e provare emozioni.

 

V – Aspettare a condividere la tua storia.

Prima di condividere una storia molti aspettano che sia tutto perfetto. Questo non avverrà mai!!! Inizia a condividere la tua storia il più presto possibile e vedi le reazioni. Cerca di individuare cosa funziona e cosa no e chiediti il perché. Potrai così aggiungere o modificare contenuti e contributi alla tua storia, come video, immagini, testimonianze, via via che ricevi feedback positivi e capisci in quale direzione andare.

 

Ricordati che una buona storia può essere anche corta, se riesce ugualmente ad essere incisiva e coinvolgente.

 

E tu ci hai già pensato? Quali potrebbero essere secondo te gli strumenti che funzionano per raccontare e diffondere la tua storia?

 

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Artmarketer e giornalista pubblicista. Ideatrice del Marketing artistico online – "Come promuovere la propria arte con il web."

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