Flickr: sapevi che esiste anche per smartphone?

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flickrapp_2426674bRicordate Flickr? Il social network per la condivisione delle foto ha subito un leggero calo di consensi da quanto è arrivato Instagram, ma grazie all’app correlata molti utenti affezionati ai pallini azzurro e rosa, sono ritornati al “primo amore”. Oggi abbiamo deciso di parlarvi proprio dell’app di Flickr che offre molte più opzioni di Instagram, dunque si rivolge ad un pubblico professionale. Le foto infatti possono essere organizzate in collezioni, caricate su gruppi fotografici e modificate applicando dei filtri particolari (sono 15 in totale).

La prima cosa da fare è prendere il vecchio account Flickr e recuperare le credenziali. Purtroppo non è più possibile utilizzare la propria mail, quindi è necessario crearne una Yahoo, oppure collegare l’account Facebook. Esistono due tipi di account: free e pro. Con quello gratuito si ha a disposizione 1 terabyte di spazio per archiviare le foto, mentre quello a pagamento elimina la pubblicità e ha le statistiche.

Una volta che si recupera l’account o se ne crea uno nuovo è necessario scaricare l’app dagli store del proprio device. Come potete vedere dall’immagine del nostro articolo la grafica è intuitiva e vi consigliamo di esplorare le varie sezioni per prendere confidenza. La sezione per la modifica delle foto è affidata ad Aviary, un’utilissima funzione integrata di base e che si può scaricare separatamente. Dopo aver modificato le foto si possono aggiungere le informazioni aggiuntive come il titolo e la descrizione. L’app di Flickr per iPhone ha l’opzione di auto caricamento, ogni scatto andrà a finire nella galleria e rimarrà privato sino a quando non deciderete di pubblicarlo.

Un aspetto in comune con gli altri social è la presenza dei “favoriti” ovvero i “mi piace”, in base al numero di approvazioni ricevute si finisce direttamente nella pagina principale, per essere conosciuti da molti più utenti. Se avete un blog aggiungete un widget nella pagina principale per rendere ancora più virale la galleria. Ultimo consiglio, ma non meno importante, i tags ovvero le parole chiave per descrivere gli scatti che vengono archiviati nel database e restituiti come risultati di ricerca. La foto può essere condivisa con una licenza “creative commons” e concedere la licenza gratuita corredata dalla citazione dell’autore, oppure con tutti i “diritti riservati”.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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