Con il web il brand diventa personal

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Ti pongo una semplice domanda: “dove trascorrono la maggior parte del proprio tempo una buona parte degli italiani (letto escluso)?”

Su internet e, in particolar modo, sui social.

 

Dubbi? Ecco le statistiche: circa 6 italiani su 10 accedono a internet regolarmente e vi trascorrono in media 4.7 ore al giorno. Di questi il 75% utilizza i social media con continuità, per una media di 2 ore al giorno, ovvero la metà del tempo trascorso on line.

 

Se aggiungiamo anche che il 59% degli italiani accede a internet tramite dispositivi mobili, questo significa che non soltanto la gente passa buona parte del proprio tempo su internet e sui social, ma significa che questo “tempo” è costante durante la giornata, è slegato da un luogo fisico (con lo smartphone siamo collegati 24/24) ed è slegato dall’attività che stiamo svolgendo.

 

Un nuovo modo di comunicare

L’abitudine a trovarci in un dialogo aperto e continuo con la nostra rete, influenza i nostri schemi cognitivi, i meccanismi relazionali, la percezione del tempo e delle relazioni.

 

Questo riguarda ognuno di noi come persone, che dobbiamo prima di tutto capire e controllare come stiamo cambiando nei nostri modi di gestire le relazioni e imparare ad usare nuovi strumenti e nuove regole di interazione con gli altri.

 

Ma oltre a ciò è fondamentale nella nostra vita lavorativa, indipendentemente dal nostro ruolo, comprendere come la nostra identità on line sia percepita, testimoniata e gestita.

 

Cos’è il Personal Branding?

Personal branding significa, letteralmente, creare un brand personale. In parole povere, significa applicare le regole del marketing a se stessi, andando a cercare di posizionarsi come riferimento per un’area di competenza specifica.

 

Tendenzialmente si associa il personal brand all’utilizzo dei social media ma in realtà si tratta della capacità di gestire la propria identità pubblica in tutti gli ambiti della propria vita professionale e, in parte, anche personale.

 

La corrispondenza tra l’evolversi di questa disciplina con l’avvento dei social media è dovuto alla maggior importanza che la personalità stessa degli attori che fanno parte della conversazione ha assunto.

 

Perché creare il tuo Personal Brand?

Se noi siamo sempre on line, se siamo portati a condurre un dialogo continuo con la nostra rete, ci aspettiamo che in questo dialoghino partecipano un po’ tutti gli attori che fanno parte della nostra vita. Quindi anche i professionisti, i nostri “fornitori” (intesi anche come negozianti di fiducia, ad esempio), i nostri colleghi e superiori.

 

Le persone vogliono parlare con persone.

 

In questo senso, la rete ha agevolato un ritorno alla personalità individuale come elemento distintivo e caratterizzante. Per estensione, se io rappresento un servizio, un’azienda, un negozio o un ente, il valore del mio personal brand verrà trasferito a ciò che rappresento e ne diventerà “sponsor”.

 

Si diventa tutti testimonial, ma non solo per metterci la faccia, ma anche per metterci il cuore, la competenza e la capacità.

 

Qualunque professionista autorevole che riuscirà a posizionare il proprio personal brand come riferimento in una determinata specializzazione, attirerà l’interesse di una community di persone che sono interessate a quella competenza. Quelle persone entreranno in relazione con lui e questo trasferirà contatti, autorevolezza e – auspicabilmente – clienti al proprio studio o alla propria attività.

 

Qualunque manager che riuscirà ad essere apprezzato per la propria capacità, tramite un personal brand coerente ed efficace, riuscirà a raccogliere consensi e acquisire carisma non solo nei confronti del mercato, ma anche – ad esempio – in relazione alla gestione dei propri collaboratori.

E gli esempi potrebbero continuare.

 

I primi passi da compiere

Ma come puoi fare quindi a creare il tuo personal brand efficace?

Difficile dirlo in breve, ma i punti principali sono:

 

  • una buona immagine personale: che non significa essere a tutti i costi “belli” o “fashion” ma curare la propria immagine e adottare uno stile che  sia coerente con il proprio brand e i propri valori,
  • una storia da raccontare: se vuoi essere ascoltato devi essere disposto a raccontare la tua storia, le persone vogliono conoscerti, sapere cosa c’è dietro il tuo interesse e la tua passione verso un determinato argomento,
  • contenuti validi e facilmente rintracciabili sul web e sui canali social: sulla rete tu sei cosa pubblichi e per poter ottenere fiducia e risultati devi prima essere disposto a dare. Quindi un sito web con contenuti interessanti e aggiornati, coerenti con il tuo progetto, diffusi anche tramite i canali social più adatti alla nicchia a cui ti rivolgi,
  • una proposta chiara e ben identificabile: lo metto per ultimo ma forse è l’elemento più importante. Il primo step per la definizione di un progetto di personal branding è proprio capire chi sei, cosa offri e a chi lo vuoi offrire. Come in tutti i progetti, non solo di comunicazione, se il focus e gli obiettivi non sono chiari, identificabili e misurabili non è possibile ottenere risultati.

 

Se hai ben chiaro chi sei e quali sono i tuoi valori e i tuoi caratteri distintivi (cosa ti rende diverso?) sarà facile, se si lavora con coerenza, essere riconosciuti e seguiti nel tempo.

 

 

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Digital marketing & personal branding specialist. Aiuta le persone e le aziende a comunicare online e offline per lavorare meglio, guadagnare di più ed essere un pò più felici.

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