Il Guerrilla Marketing, raccontato da Andrea Frausin.

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Andrea Frausin è attualmente l’unico autorizzato in Italia a poter insegnare il Guerrilla Marketing così come è stato pensato dal suo inventore e fondatore, Jay Levinson.

 

Particolarmente apprezzato per la sua capacità di coniugare concretezza, professionalità e competenza in un approccio esclusivo ed efficace sia in ambito business che personale. Nell’ultimo decennio ha formato e ha assistito diverse migliaia di persone in programmi di sviluppo professionale per privati ed aziende in Italia, Svizzera e Regno Unito.

Nel 2010 si è formato con Jay Conrad Levinson fino a raggiungere la certificazione di Guerrilla Marketing Master Trainer.

 

Andrea, il Guerrilla Marketing propone un modo per raggiungere obiettivi convenzionali (come ad esempio il guadagno) attraverso metodi non convenzionali. Quali sarebbero esattamente?

Diversamente da quanto normalmente si pensa, il Guerrilla Marketing non è un’azione eclatante per far parlare di sé ma – prima di tutto – una strategia, in 10 semplici passi.

Se le azioni che ne conseguono non rispettano le leggi, le persone, e la strategia stessa elaborata ad hoc per quel business, NON è Guerrilla Marketing.

Un peso rilevante infatti, è assunto dal piano di Guerrilla. Ciò che lo contraddistingue dai piani di marketing che si trovano in giro, è che è fatto di 7 frasi o 7 fasi, riassumibili in 1 pagina.

Questo consente una grande focalizzazione, fondamentale nel raggiungimento dei risultati.

 

Cosa differenzia sostanzialmente il Guerrilla Marketing dal marketing tradizionale?

Per Jay Levinson il marketing è da intendersi come qualunque contatto che ogni membro della tua azienda ha con qualsiasi persona del mondo esterno.

Ci sono ben 22 differenze. Una delle più importanti è che il Guerrilla Marketing si focalizza sull’utilizzo intelligente di tempo, energia, immaginazione e informazioni invece del denaro che viene investito con grande attenzione, ottimizzandone il suo utilizzo all’interno della strategia. Ciò gli consente di essere anche un marketing low cost o a budget zero!

Infatti, se non avete denaro, potete agire lo stesso. Io ad esempio, come micro imprenditore, ho voluto approfondirlo inizialmente proprio perché di denaro per il marketing e la comunicazione ne avevo veramente poco.

Oggi puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non ti fai conoscere, se non fai marketing e comunicazione efficace… rimani uno sconosciuto squattrinato!

 

E’ davvero possibile ottenere il massimo impatto con il minimo investimento? Anche in tempo di crisi?

Il punto di partenza è proprio questo: è possibile. Dallo sviluppo personale e professionale sappiamo quanto sia importante partire con l’atteggiamento giusto.

Occorre poi una strategia fine e attenta che guida, con l’utilizzo di tempo, energia (impegno), creatività e informazioni, una combinazione di armi – strumenti che nel Guerrilla Marketing sono più di 200 – di cui oltre la metà GRATIS.

In tempo di crisi gli sforzi vanno certamente aumentati, non è facile ma è possibile. Parte fondamentale sta anche nella psicologia del Guerrilla.

Qui Levinson ha fatto enormi passi avanti rispetto al marketing tradizionale, ed anch’io con grande umiltà sto dando il mio apporto, grazie alla PNL Nuovo Codice e agli altri metodi e strumenti che conosco.

Guerrilla Time: più tempo nella tua vita, più vita nel tuo tempo (lo slogan lo ha fatto nientedimeno che Levinson quando mi è venuto a trovare a Trieste!) è il libro che ho scritto recentemente – che tra poco uscirà anche all’estero in lingua inglese – e focalizza proprio uno degli elementi centrali del Guerrilla: il tempo.

 

Qual è l’arma segreta che professionisti e piccole imprese possono utilizzare per fortificare la propria posizione in un mercato che vive un periodo particolarmente difficile come questo nostro attuale?

Il punto è che di armi ce ne sono molte e vanno selezionate in funzione delle caratteristiche e delle peculiarità del business che stiamo considerando.

Levinson dice:

non è un buon sito web a fare un buon marketing, non è una buon pubblicità a fare un buon marketing, non è un buon commerciale a fare un buon marketing, ecc. LA COMBINAZIONE DI ARMI DI MARKETING FUNZIONA”. 

Ad esempio: come può andare il nostro marketing senza un appropriato posizionamento? O senza una combinazione di armi (strumenti) fatta ad hoc per quel business? Prima di tutto dunque chiarisciti le idee: cosa vuoi ottenere dal tuo marketing?

Trova quindi il modo di capire quando hai raggiunto l’obiettivo! Se dici ad esempio: “voglio aumentare la percezione del mio brand sul mercato” – non significa niente se non hai degli elementi concreti e misurabili per dire “adesso la percezione del mio brand sul mercato è aumentata!”

 

Come si diventa Guerrilla?

Ci sono diverse strade. Ci sono dei Guerrilla sul mercato che hanno imparato sul campo… e non lo sanno!

Noi abbiamo creato un corso super intensivo di tre giorni, si chiama Guerrilla Marketing Camp,  grazie al quale si acquisiscono strumenti ed abilità che richiederebbero davvero molto tempo (e fortuna) per impararle diversamente.

Per chi vuole poi fare del Guerrilla un’attività profittevole per sé stesso ma anche per gli altri, abbiamo il Guerrilla Marketing Coach.

Per chi vuole conoscere queste opportunità, gratuitamente, c’è un mini corso introduttivo al quale si può accedere da qui: www.andreafrausin.it/guerrilla-marketing.

 

Gli imprenditori, oggi più che mai, lamentano il fatto che pur mettendo a disposizione un prodotto/servizio di ottima qualità ad un prezzo interessante, si scontrano con un mercato chiuso ed ostile! Davanti a queste difficoltà, quali sono le tecniche e tattiche del Guerrilla Marketer?

Il punto è: “di ottima qualità” per chi? Il Guerrilla Marketing lavora per aumentare il valore PERCEPITO dei servizi/prodotti. Il valore in sé non è niente.

Un altro elemento chiave sono i cosiddetti target: a chi proponete i vostri prodotti e servizi. Hanno la disponibilità economica per comprarli?

Poi come dicevo è fondamentale un piano e una combinazione di armi con il corretto approccio psicologico.

Oggi i risultati non arrivano perché le imprese hanno un approccio schizofrenico nel marketing, cambiano strategia e campagne troppo frequentemente.

Un altro elemento fondamentale è poi il coinvolgimento dell’intera azienda nel marketing, vertici compresi. Ricordiamoci che il marketing – nel Guerrilla Marketing – è “ogni contatto”.

Puoi anche investire tanti denari nel marketing ma se non stai attento ai dettagli di quell’”ogni contatto” rischi di sperperare una fortuna senza mai raggiungere gli obiettivi!

Soluzioni magiche non ce ne sono. Ma con corretto approccio psicologico, una strategia chiara e definita, e una combinazione ben selezionata di armi si possono raggiungere risultati macroscopicamente migliori di quelli attuali.

Ed il bello è, che con il Guerrilla Marketing, si continua sempre ad imparare e a migliorare…

 

A quanto ho capito – in linea di massima – si cercano, di volta in volta, quelle soluzioni che consentono di conseguire i profitti più elevati sostenendo i costi più bassi. Dunque è questa la strada giusta per uscire dalla crisi?

Esatto, hai detto bene, profitti e non ricavi! Il Guerrilla Marketing si focalizza sui margini e non sul fatturato.

Troppi imprenditori e aziende oggi si concentrano solo sul fatturato, ma attenzione! Se hai obiettivi definiti male, rischi di trovarti nei guai. C’è un fatturato buono, ed uno cattivo.

Sui costi più bassi hai detto correttamente “costi più bassi” e non “zero investimenti”. Se sai che investendo 10 nel marketing otterrai 100, sfido chiunque a considerare 10 un costo. Ma per trovare dove investire quel 10 per farlo diventare 100… ritorniamo a atteggiamento, strategia, combinazione di strumenti!

 

Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nel tuo lavoro?

Ho il vantaggio di essermi creato un lavoro che mi piace moltissimo.

Mi consente di sperimentarmi da diverse prospettive: micro imprenditoriale e professionale con diverse declinazioni. E mi piace sempre aggiornarmi ed imparare cose nuove.

Al momento la maggiore difficoltà risiede nel fatto che al Guerrilla Marketing in Italia viene associato il concetto “lo famo strano?” In realtà il concetto è “lo famo più efficace”!

 

Parlaci anche delle esperienze professionali più belle che hai vissuto…

Come sai, il mio background principale è nell’ambito dello sviluppo personale, professionale ed organizzativo. E anche qui sono stato un innovatore in Italia avendo portato una disciplina che fino ad allora era poco nota, il “Nuovo Codice”.

Le più belle esperienze che ho vissuto e sto vivendo? Quando vedo le persone contente e soddisfatte: mi ringraziano (anche se questo è meno importante per me) e anche dopo anni fanno passaparola ;-)(fondamentale nel marketing).

Ciò può avvenire nei diversi contesti in cui opero: VIP Coaching, coaching individuale, formazione in azienda, coaching in azienda, formazione al pubblico… E’ straordinario vedere le persone veramente soddisfatte!

 

Tre consigli pratici per i nostri lettori!

  1. Partecipare a Guerrilla Marketing Camp (questa potevi aspettartela eh!);
  2. Chiarirsi bene lo scopo del proprio marketing;
  3. Elencare tutti i punti di contatto che hanno nel loro business;
  4. Porsi degli obiettivi di miglioramento in ciascun “contatto”.

 

Inoltre una cosa semplice ma molte volte incredibilmente disattesa – e fondamentale per chi vuole fare business – è COSTRUIRSI UN INTELLIGENTE DATABASE, un elenco di potenziali clienti.

 

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Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di nuove nicchie di mercato e casi studio interessanti.

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