Digital PR Marketing per Essere Visibili, anche su Google!

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Digital Pr Marketing

Una delle attività di SEO più importanti non va effettuata sul proprio portale ma all’esterno (offpage) e nel dettaglio circa la qualità (e in misura minore la quantità) dei collegamenti che portano al sito stesso.

 

Per usare una metafora – che poi ha rappresentato il successo di Google nel mercato dei motori di ricerca – immagina il link come un voto: le elezioni del posizionamento sono vinte da chi ne ha di più. In realtà, nì. Il canale Search NON è democratico e ogni voto/link ha il suo peso.

 

L’obiettivo di chi fa SEO è quello di farti avere i voti dei “grandi elettori” i siti del settore di riferimento più autorevoli e pesanti.

 

Prima delle digital PR: sito di qualità

Va da sé che per ricevere i link dai siti migliori bisogna avere contenuti migliori: non c’è una strategia di visibilità sui motori di ricerca che esuli da un ottimo Content Marketing (con un’ottimizzazione interna) e dallo scrivere articoli  in modo ottimizzato.

 

Google è ormai abbastanza intelligente da capire che un sito di scarsa qualità (e con contenuti poco appetibili) se ha tanti link probabilmente presenta delle forzature che “puzzano troppo di SEO“.

 

Certo non siamo al livello della maestrina che bacchetta i webmaster-alunni per i siti scadenti ma di certo è molto più difficile del passato raggirarlo non facendo i compiti a casa, o peggio, copiando.

 

Le digital PR come strategia di Link Building

Le attività di ottimizzazione esterna (anche Link Building, che si differenzia dalla Link Earning in quanto sono i collegamenti ricevuti spontaneamente) rappresentano per tutti i SEO – nessuno escluso – una sorta di nodo gordiano: chiunque si ferma a dibattere su quale sia il miglior modo per scioglierlo.

 

Senza avere la pretesa “alessandrina” credo che un buon modo per fare Link Building passi per le digital PR (Public Relations).

 

Laddove si cercano dei siti o directory dove inserire link (e dove già magari sono arrivati tanti altri prima) si può pensare di stringere rapporti con i siti autorevoli e gli influencer di settore per inserire un link in un contenuto, in modo molto naturale, di questi.

 

Ad esempio, se si è tenuto un evento enogastronomico, perché non chiedere ai food blogger intervenuti di citare la nostra attività di catering non solo come brand ma anche inserendo un link al sito della stessa?

 

Il portale giornalistico con in il quale si è stretto un rapporto commerciale (anche un semplice banner) potrebbe aggiungere un link che parte dallo stesso fino al proprio sito o ancora, ritornando agli influencer si potrebbe pensare di invitare gli stessi alla prova di un prodotto per parlarne nel loro blog.

 

I link così generati non solo sono di buona qualità ma fungono anche da collegamento reale (visite “referral”) per gli utenti del portale linkante, una situazione che da SEO qualche volta ci si dimentica, troppo spesso concentrati nell’aumentare a secchiate i collegamenti esterni.

 

E tu cosa ne pensi delle digital PR per la SEO?

 

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SEO e Copywriter. Aiuta quotidianamente singoli e aziende a trovare la giusta visibilità sul canale Search del Marketing.

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