Food marketing || 3 Inaccettabili Trucchi per Abbindolarci.

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Sto per rivelarvi alcuni segreti del food marketing su come riusciamo a farvi comprare ciò che vogliamo. Dunque, essendo una persona di marketing, quando voglio vendervi un prodotto, cosa faccio?

Ebbene, il mio lavoro è quello di creare in voi il desiderio, la brama, il bisogno di acquistare il prodotto. E farvi pensare che sia la migliore innovazione sul mercato, dal pane al toast. Ma come lo facciamo?

 

Fra poco vi farò un esempio veramente eclatante, ma iniziamo guardando alcune cose piccole ma divertenti. Dunque, qui abbiamo “Shreddies”, uno storico prodotto, sul mercato da molti anni e molto conosciuto in Gran Bretagna e Canada. Senza cambiare una virgola del prodotto, hanno rivisitato l’immagine e creato un nuovo marchio, il “Diamond Shaped Shreddies”; i geni del marketing del cibo in azione!

 

food marketing

 

Negli anni ’50 ci fu una grande innovazione nel settore alimentare, l’introduzione dei dolci istantanei. Uno dei miei preferiti.

Quando furono messi in commercio, l’unica cosa che si doveva fare era aggiungere un po’ d’acqua, a chi non sarebbe piaciuta una cosa del genere? Ebbene, il prodotto, non funzionò, nessuno comprò quel prodotto. Così vennero fatte un po’ di ricerche e si trovò che il consumatore principale, il target del prodotto, le casalinghe, pensavano che fosse troppo facile.

dolci-pronti

Non volevano che il loro lavoro fosse “screditato” agli occhi dei loro partners, mariti, famiglie e quant’altro.

Cosa dovettero fare allora i produttori?

Dovettero renderlo più difficile, oltre all’acqua, adesso, bisognava aggiungere anche le uova.

E le vendite decollarono alla grande. Ma questi esempi sono cose da niente in confronto a ciò di cui vi voglio parlare questa sera, ovvero di polli, maiali e mucche.

 

Quando pensiamo da dove vengono i polli e gli altri animali, noi pensiamo a cose di questo tipo, è un modo di pensare spontaneo. Ma tutti sappiamo che se ci riflettiamo un attimo, se ci pensiamo bene, probabilmente è un po’ più simile a questo. Anche se questo è più carino, più bucolico.

 

pollo

 

Quindi, come riusciamo a darvi questa impressione? Ci sono tre tecniche e la terza è la nostra arma segreta che vi svelerò stasera, quindi vi prego, state pronti. Prendiamo la tecnica numero uno:

 

1 – Tutti credono a quello che vedono sull’etichetta.

Vediamo qualche esempio, tra i miei preferiti, tra quelli che uso sempre.

“Prodotti freschi”, poi c’è il 100% naturale e “carni selezionate”.

Ma cosa significano esattamente? In realtà non vogliono dire granché. E’ solo che se leggiamo queste parole sull’etichetta, ci sentiamo più fiduciosi. Ma vediamo come è veramente un allevamento, probabilmente è una cosa del genere. Ora questo è un allevamento intensivo, dove si ingrassano gli animali. Ripeto, è un allevamento intensivo, dove si ingrassano gli animali. Dato che sull’etichetta proprio non ci può stare, allora si usa “prodotti freschi”.

 

Innovazione numero due:

2 – Ci concentriamo sul progresso.

L’allevamento intensivo è nato perché ce ne era la necessità. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le risorse erano molto risicate. Allevare doveva essere, doveva essere per necessità per forza molto, molto economico. E da quel momento in poi abbiamo continuamente sviluppato nuovi sistemi e ora siamo in grado di allevare sempre più animali, in spazi sempre più piccoli. In questo siamo stati molto bravi.

 

Abbiamo trasformato una stanza come questa in un allevamento di polli, questo è un teatro di 100 posti, quanti polli ci potrebbero stare qui dentro? Direi 4000.

 

 

polli-ammassati

 

E’ abbastanza impressionante non è vero? Probabilmente assomiglierebbe un po’ a questo. Ora, i consumatori non sono entusiasti di una cosa del genere, e il mio lavoro è proprio quello di farli sentire meglio. Dunque come riesco?

 

C’è un principio fondamentale nel marketing. Usiamo le parole giuste, e usando le parole giuste, possiamo dirigere la conversazione dove vogliamo. Quindi usiamo cose di questo tipo:

 

food marketing

 

Quando guardiamo questa immagine dove finisce la nostra attenzione? Proprio nel centro della pagina, dove a lettere cubitali è scritto “ci impegnamo ad ottimizzare”.

Quello che è rappresentato nell’immagine, al contrario, è questo. Ma ci sembra molto più accettabile, perché guardando – “ci impegnamo ad ottimizzare” – ci fa sentire il progresso, stiamo bene.

 

Quindi la sfida degli esperti di marketing è di far stare il pubblico sereno, senza turbarlo.

 

Uno degli effetti collaterali dell’allevamento intensivo, di avere così tanti animali in uno spazio così ridotto, è chiaramente la diffusione di malattie. Perché mettendo così tanti animali in uno spazio così ridotto, questi si ammaleranno. Non è un segreto che il 50% di tutti gli antibiotici nel mondo siano destinati agli animali da allevamento.

Come è possibile far stare tranquilli i consumatori su una questione del genere? Come avviene?

Questo è il mio lavoro! Come faccio?

 

Uso il linguaggio dell’innovazione.

Torniamo ai nostri amici di porkcares.org, e quello che loro fanno è dire: da quando l’allevamento è diventato più efficiente i veterinari hanno adottato nuove tecnologie e metodi.

 

Questo ci fa sentire bene, questo è positivo sì? E’ il progresso. E questo stiamo facendo comunicazione per i consumatori di domani, potremmo utilizzare qualcosa del genere. Questo è un libro da colorare: “Pigs and Pork”. Bellissimo. Stiamo facendo concentrare l’attenzione dei bambini sul fatto che stiamo usando innovazione.

 

Così portando i maiali dai campi fangosi dentro a dei capannoni puliti, li stiamo portando via dal fango brutto e sporco e da tutte quella malattie che sono in agguato. Positivo!

Siamo giunti all’arma segreta, ed è ciò su cui dobbiamo davvero concentrarci. Queste due tecniche da sole non funzionano, abbiamo bisogno dell’arma segreta la numero tre.

Ed essa è presente anche ora in questa sala. Arma segreta? Arma segreta! Siete voi!

Ma come è possibile? Quando siete in un supermarket, non volete pensare da dove vengono questi prodotti.

Non volete pensare a come sono stati trattati. Il potere di chi non vuole vedere non può essere sottovalutato.

 

Questa è stata una crudeltà sistematizzata su vastissima scala e noi la facciamo franca, solo perché ciascuno è disposto a chiudere un occhio e guardare dall’altra parte. Grazie!

 

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Giorno dopo giorno setaccio il web, alla continua ricerca di nuove nicchie di mercato e casi studio interessanti.

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