American Mini Market: l’alimentari USA da sold out

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american mini marketDue giovani fratelli napoletani, invece di puntare su prodotti della loro terra come babà, mozzarelle di bufala e sfogliatelle, hanno deciso di importare cibo americano in Italia. Il risultato è stato un sold out a poche ore dall’apertura.

Eugenio Iannelli ha 24 anni ed è un un laureando in Economia Aziendale, sua sorella Emanuela invece studia Scienze dell’Educazione. Insieme hanno deciso di aprire “American Mini Market”, un negozio specializzato nella vendita di bevande e dolciumi a stelle e strisce. Eugenio ha realizzato il sogno di andare negli Stati Uniti, poiché da sempre è appassionato di cultura americana. Passeggiando tra le strade della Grande Mela ha maturato l’idea di importare il business di prodotti americani in Italia dove c’è una grande richiesta. Gran parte degli store che offrono questi alimenti sono online, così lui ha aperto un’attività.

L’unica che crede in lui è la sorella, socia in affari. Anche la famiglia si convince e finanzia l’attività. Amici e conoscenti cercavano in tutti i modi di far desistere i due fratelli perché consideravano l’attività improponibile per il mercato italiano. Però i due sono andati avanti sempre più determinati. Hanno selezionato i prodotti da vendere e hanno stretto accordi con i fornitori. Poi si sono preoccupati di trovare un bel locale in una via di passaggio e hanno fatto partire i primi ordini. Sfruttando Facebook hanno avviato la comunicazione social e il primo giorno di apertura hanno dovuto chiudere per rifornirsi.

I primi clienti hanno fatto scorta di Doritos, patatine aromatizzate, Reese’s, la cioccolata al burro di arachidi, Coca Cola alla ciliegia e vaniglia, biscotti Oreo e M&M’s. Ovviamente si tratta soprattutto di ragazzini, ma anche molti adulti hanno apprezzato l’offerta gastronomica a stelle e strisce. Ora i due fratelli stanno pensando di avviare un franchising.

Se ci pensi il cibo americano non è una nicchia di mercato, eppure nessuno aveva ancora pensato a venderlo in Italia. I due fratelli hanno anticipato la tendenza, hanno colto il momento giusto e hanno realizzato una bella storia di successo.

“Temporary sold out – si leggeva sulla pagina ufficiale Facebook dello store vomerese, già seguita da più di sessantamila fan – Abbiamo esaurito tutta la merce disponibile in negozio e in deposito. Scusate per l’inconveniente, ma non ci aspettavamo un simile successo”. Eugenio racconta: “Il pensiero di aprire un luogo del genere mi è venuto due anni fa, a seguito di un mio viaggio a New York di qualche tempo prima. Mi ha sempre affascinato la cultura americana, così come il suo cibo. Al momento trattiamo articoli di circa 90 etichette diverse. Presto arriveremo a oltre 250”. L’intuizione è stata vincente: oggi sono due i negozi a Napoli, uno a Roma e chi vuole può aprire il suo American Mini Market in franchising.

Come Eugenio, anche altri hanno avuto l’idea di importare prodotti dall’estero, magari qui introvabili: se fate un giro nelle grandi città, vedrete molti negozi che vendono prodotti giapponesi, coreani, cinesi, orientali in genere, e così via. L’importante è trovare un’idea particolare: il resto verrà da sé.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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