Edo, i mattoncini italiani che piacciono ai bambini

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Simon Marussi, di Rimini, ha avuto un’idea geniale: comprare un gioco di mattoncini tipo Lego, ma a grandezza naturale, per far giocare il figlio di tre anni in modo che potesse infilarsi nelle sue stesse costruzioni. Non trovando però nulla del genere sul mercato, Marussi ha fatto tutto da sé.

Così è nato Edo (playedo.com), un gioco con mattoni giganti di vario tipo in cartone riciclato (è anche un gioco ecologico!), in grado di reggere fino a 50 chili di peso, che possono essere decorati e incastrati proprio come i Lego per realizzare case, castelli, personaggi e auto, senza limiti alla fantasia.

Edo è nato come proposta sul sito di crowdfunding Kickstarter, attraverso il quale, spendendo da 25 a 270 euro, si possono preordinare i mattoncini. Questi saranno consegnati piatti, ma con qualche piegatura diventeranno 3D e potranno subito essere utilizzati.

I mattoncini Edo prendono il nome dal figlio di Simon, Edoardo: “Con mio figlio abbiamo sempre giocato con i Lego”, racconta Marussi, “Il problema è sempre stato trovare pezzi per realizzare costruzioni più grandi”. Sono nati così i mattoni extralarge fatti in cartone riciclato e 100% riciclabile, la cui dimensione permette ai bambini di realizzare costruzioni assolutamente realistiche, sviluppando creatività, fantasia e capacità di concentrazione, oltre ad abilità tecniche di costruzione.

Inoltre, insieme ai mattoni sono previsti diversi accessori, come gli occhi per gli animali oppure dei simpatici occhiali, che servono a ideare storie sempre diverse, per creare dei personaggi e non solo delle costruzioni. In questo modo, si stimola la fantasia dei piccoli. I mattoni Edo oggi, grazie alla campagna di raccolta fondi, sono già in produzione.

Gli edo sono disponibili in due dimensioni più un pezzo di raccordo, utile ad aumentarne la lunghezza. E, una volta terminato il gioco, potranno sempre essere smontati e trasformarsi in una nuova libreria, un tavolo o un comodino. Le prime consegne sono partite a dicembre, e i bambini sembrano davvero entusiasti di questo nuovo gioco. Se volete un figlio architetto, ora sapete cosa regalargli!

I blocchi sono disponibili nel classico color cartone (Havana), in bianco (Icy White) o in un mix di 5 vivaci colori. Tutti i blocchi si possono colorare e vanno costruiti prima di essere utilizzati dai bambini. Sono in vendita anche pezzi speciali, ma è anche possibile creare da sé pezzi o adesivi. Insomma, spazio alla creatività, dei bimbi e dei genitori! La bellezza di questo gioco è anche l’interattività: il genitore e il bambino possono e devono costruire insieme i pezzi. In questo modo i bambini condividono con gli adulti un momento di gioco, imparano a mettere insieme dei pezzi per raggiungere un obiettivo, e trascorrono del tempo con i loro genitori, una fortuna sempre più rara.

“Siamo partiti grazie ad una raccolta fondi online su Kickstarter (piattaforma di crowdfunding nata per supportare startup e progetti creativi) – racconta Simon. – In pochi giorni abbiamo raccolto i fondi e ordini necessari per avviare l’attività e fra pochi mesi tanti bambini in tutto il mondo potranno giocare con i nostri mattoni di cartone”. Come volevasi dimostrare, volere è potere!

 

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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