Gianluca Orlandi, professione “nomade digitale”: cos’è e come seguire il suo esempio

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Nomade-Digitale-in-viaggioChi è il nomade digitale? Per capirlo meglio raccontiamo la storia di un ragazzo che ha abbandonato tutto e che lavora in un ufficio speciale: il mondo. Gianluca Orlandi ha 32 anni, oggi vive in Colombia, prima è stato in Messico e in Thailandia. Dopo aver lavorato per 5 anni in un’azienda ha capito che quella vita non faceva per lui e ha seguito la sua passione per il web marketing, il Seo e i social media.

Il cambiamento spaventa molte persone, ma non Gianluca Orlandi che nel tempo libero studiava per affinare le sue conoscenze. Quando si è sentito pronto ha spiccato il volo verso Londra incontrando numerose difficoltà a causa della lingua che non conosceva bene, ma nonostante tutto ha trovato lavoro in una startup per giochi online.

Dopo qualche anno Gianluca Orlandi ha creato la sua azienda di web marketing, ha trovato i primi clienti e ha iniziato a viaggiare perché per questo lavoro non c’era bisogno di avere una sede fissa. Così è stato in Thailandia e negli altri posti del mondo che abbiamo citato in apertura. Gianluca Orlandi non si è fermato all’agenzia di web marketing ma ha sviluppato diversi progetti, ha scritto dei libri e ha aperto un sito. Il tema è il medesimo: cambiare vita. I proventi arrivano proprio dalla vendita dei libri e dai clienti che segue, dalle pubblicità e dalle affiliazioni con il sito. Per quanto riguarda il budget del nomade digitale per sopravvivere, molto dipende dal paese in cui vive, per esempio in Colombia bastano 600 euro al mese per fare tutto.

Non esiste una strategia vincente per vivere da nomade digitale anche se Gianluca Orlandi consiglia di agire in maniera graduale e di accontentarsi di tutto all’inizio, anche di fare il lavapiatti. Le esperienze all’estero sono quelle più importanti dal punto di vista formativo perché aiuta a guardare il mondo da un’altra prospettiva, diversa da quella della finestra della propria comfort zone.

Cambiare vita, insomma, è possibile. “A settembre 2013 mi sono licenziato da un posto di lavoro fisso a Londra, ho venduto tutto e sono partito con un biglietto di sola andata; da quel giorno non sono più tornato a casa, perlomeno con la testa”, così si racconta Gianluca. “La mia esperienza personale è stata fondamentale. Nell’ultimo anno e mezzo ho cambiato città ogni tre mesi e so quali informazioni si cercano arrivati in un nuovo posto. Ora vorrei creare una sorta di community dove altri possano rispondere alle informazioni su Paesi che io non ho visitato, dando consigli pratici, per esempio su come aprire un conto in banca”. Le richieste sono tantissime, ma Gianluca consiglia a tutti di avere un piano ben preciso prima di partire, per non andare proprio “alla cieca”.

Per chi vuole dare una svolta alla sua vita, il sito di Gianluca è sicuramente fonte di tanti spunti e idee. Bisogna prima di tutto avere bene in testa dove si vuole arrivare, e poi partire. Essere nomadi digitali oggi si può: lavorando ovunque e per clienti sempre diversi. Magari anche divertendosi.

Questo il suo sito: http://www.gianlucaorlandi.io/

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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