Sei giovane e in salute? Vai a zappare!

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maria-letizia-gardoni1Quante volte ti hanno detto di prendere una zappa per andare a zappare la terra? Sicuramente tu avrai guardato il tuo interlocutore con aria perplessa senza sapere che quello che ti ha detto è un trend tra gli under 35. Secondo le ultime statistiche infatti pare che almeno un’azienda agricola su tre del territorio italiano sia guidata proprio da trentenni. Inoltre anche la Facoltà di Agraria ha subito un’impennata nelle iscrizioni e la laurea che si ottiene alla fine del ciclo di studi non è carta straccia: dopo 6 mesi dalla proclamazione a Dottore si inizia a lavorare.

Abbiamo cercato in rete un po’ di informazioni utili per te e abbiamo trovato i consigli di tre esperti del settore. Il primo è quello di Maria Letizia Gardoni che è una delegata di Coldiretti Giovane, ha solo 26 anni e coltiva i prodotti della terra con un metodo naturale chiamato “ma-pi”. Lei sostiene che sia il momento giusto per “investire nella terra” perché il settore è aperto all’innovazione. Nel 2001 è stata introdotta una nuova normativa che consente la trasformazione dei prodotti per ampliare il suo mercato e percorrere altre strade oltre a quella dell’agroalimentare (per esempio quella farma n.d.r.). La sua è una vera e propria storia di successo: a soli 19 anni ha fondato la sua azienda agricola nelle campagne marchigiane dove produce ortofrutta per i ristoranti macrobiotici UPM. Nei suoi progetti ci sono la futura apertura di un centro di ippoterapia e di una fattoria didattica per aiutare le persone a trovare la fiducia in sé stessi e per avvicinare le nuove generazioni alla vita rurale.

Alex Giordano di Rural Hub (formazione e network a neoimprenditori agricoli) sostiene che uno dei settori chiave sia il biologico e che l’Italia sia il leader in Europa per quanto riguarda l’esportazione, con un giro d’affari di circa 3miliardi di euro. Le occasioni per fare business in campo agricolo sono  tante, per esempio si possono trovare soluzioni innovative per ridurre gli scarti alimentari, evitare di sprecare acqua per le coltivazioni, bonificare terreni degradati. Inoltre potresti pensare di unire agricoltura e turismo con la masseria didattica. Alex ha fondato Grotta del Sole, innovativa azienda vitivinicola della Campania e punto di riferimento per 25 anni del recupero dei vitigni autoctoni in Campania.

Letizia Marcenò invece è un’imprenditrice agricola siciliana che ha impiantato un bananeto a Palermo. Il suo bisnonno aveva fatto un viaggio in Sud America e aveva importato una pianta. L’azienda di famiglia che si occupava da anni di nespole e agrumi ha deciso di provare a coltivare anche questo frutto, ma il consumo era solo a livello familiare. Letizia ha osservato i cambiamenti climatici e ha pensato che forse potevano “svoltare”. L’azienda oggi produce 500 caschi di banane a settimana.  “Per noi è fonte di grande orgoglio e rappresenta una scommessa continua. E’ una coltivazione che ci stimola a raggiungere sempre nuovi obiettivi. Ma è anche difficile da portare avanti”, racconta Letizia.

Sicuramente la terra richiama molti giovani, ma bisogna essere pronti a correre dei rischi e soprattutto bisogna avere delle guide accanto. Comunque prova a dare un’occhiata ai bandi regionali: i finanziamenti per i giovani ci sono, l’importante è intercettarli.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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