Horus: leggere la realtà ai non vedenti

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Saverio Murgia e Luca Nardelli, ingegneri biomedici, a ventitrè anni sperimentavano all’Isict di Genova, l’Istituto superiore di studi in tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Oggi, sono stati premiati addirittura da Forbes. Un’altra eccellenza italiana che ci rende orgogliosi dei nostri giovani.

I due lavoravano a un robot capace di muoversi da solo grazie all’AI, l’intelligenza artificiale. Quando però hanno incontrato un non vedente che chiedeva aiuto per attraversare a un incrocio modificato per alcuni lavori in corso, ai due ragazzi è venuta un’idea geniale. È così che è nato Horus, un dispositivo che racconta il mondo ai ciechi grazie alla visione sintetica. Murgia, che oggi ha 25 anni, di Savona, ha fondato con l’amico la Eyra. Proprio in questi giorni Saverio e Luca hanno ricevuto il riconoscimento di Forbes dato ai maggiori talenti under 30 nel mondo.

“Il primo prototipo era grosso come uno zaino e andava collegato alla presa elettrica”, racconta Murgia. “Ora è una sorta di walkman collegato a una cuffia dotata di telecamera”. Grazie a Horus, e all’intelligenza artificiale, i non vedenti possono “vedere” praticamente tutto. L’AI legge qualsiasi testo e lo traduce in parole: che si tratti di un quotidiano, di un libro, di un biglietto da visita, del menu di un ristorante o del nome di una via. Può anche riconoscere oggetti e persone, e può associare un volto a un nome, così che venga memorizzato e il sistema avvisi quando quella persona specifica si sta avvicinando. Horus può anche dare una descrizione di massima di ciò che ci circonda e si può collegare allo smartphone per leggere sms o messaggi.

Ma da dove sono partiti questi due ragazzi per la loro storia di personale successo? I due hanno vinto un finanziamento di 15 mila euro nel concorso europeo Idea Challenge. “Così abbiamo comprato una stampante 3D per realizzare il prototipo e delle telecamere per la visione artificiale gestita dagli algoritmi. Altri 25 mila euro sono arrivati da Telecom e con quelli abbiamo assunto due persone: uno sviluppatore per il codice e una designer per creare il brand e l’identità aziendale”, racconta Murgia.

Ma non è finita qui. Dagli Stati Uniti sono arrivati altri 900 mila dollari a inizio 2016, da parte della 5Lion Holdings. In Italia, i finanziamenti non sono arrivati: tutti volevano vedere prima il dispositivo costruito e pronto a entrare in produzione, senza investire nel prototipo.

Horus sarà sul mercato a breve, appena avrà tutte le certificazioni necessarie. Costerà circa 1500 euro, ma un domani il prezzo dovrebbe scendere. Nel mondo, d’altronde, ci sono ben 300 milioni di non vedenti o ipovedenti, dunque il mercato è abbastanza vasto. I due ragazzi sono stati inclusi nella categoria Social Entrepreneurs, nella seconda lista annuale “30 Under 30” di Forbes: si tratta di una lista in cui sono presenti 300 giovani innovatori, imprenditori e leader europei che hanno meno di 30 anni e hanno un grande impatto nel mondo della tecnologia, nella finanza, nel mondo dei media, nella cultura o in altri campi, selezionati da alcune importanti personalità di ciascun settore.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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