La ravioleria cinese di Milano premiata dal Gambero Rosso

Articolo scritto da -

La Cina sposa l’Italia, nella ravioleria aperta a Milano, in via Paolo Sarpi. Nel negozio si realizzano ravioli cinesi preparati al momento, con ingredienti italiani di qualità. L’idea è opera di Hujian Zhou (detto Agie), 34 anni, nato in Cina ma residente in Italia da 20 anni. Dopo essersi laureato alla Bocconi, Agie ha frequentato un Master in Spagna, e poi ha incontrato Walter Sirtori, storico macellaio meneghino attivo in via Sarpi.

«Cercavo uno spazio per aprire un secondo negozio di abbigliamento. Ero già attivo nella produzione e vendita di capi di cachemire e volevo affittare il locale accanto alla macelleria», racconta Zhou. Ma poi nasce qualcosa di diverso: «Da tanti anni volevo replicare in Italia i negozietti di street food che ci sono in Cina. Sirtori, oltre a fornire lo spazio, mi ha dato supporto a 360 gradi: dalla scelta dei fornitori all’impostazione del business fino al lavoro quotidiano».

Nel negozio di via Sarpi oggi si vendono ben tre tipi di ravioli a tre euro a porzione; se ne producono circa un migliaio al giorno nella sua cucina a vista. L’investimento iniziale è stato di circa 50 mila euro, per un laboratorio che propone solo asporto. Ma, come racconta Zhou, «lo scorso ottobre abbiamo fatto il bis: di fianco alla ravioleria abbiamo aperto un locale dedicato all’involtino di qualità».

E la ravioleria offre davvero prodotti di qualità, dato che ha vinto di recente il premio speciale per il miglior cibo da strada della Lombardia, assegnato dalla guida Street Food 2017 del Gambero Rosso. La ravioleria Sarpi, che fa parte della zona ormai considerata da tempo la Chinatown di Milano, è riuscita a fare incontrare e a fondere due culture, quella orientale e quella occidentale.

Il raviolo così, in poco tempo, è diventato uno dei cibi di strada preferiti dai milanesi, e questo soprattutto grazie al piccolo locale di via Sarpi. L’attività è partita un po’ per caso, un po’ per il sogno di Zhou di portare il gusto della cucina cinese a Milano: mancava infatti la parte più verace della sua tradizione gastronomica, quella del cibo di strada appunto. Il raviolo è una ricetta pratica, gustosa e apprezzata da tutti perché ideale per l’asporto.

La carne usata per i ravioli è di maiale, manzo, pollo, ma non mancano i ravioli vegetariani. Le verdure, sempre di stagione, vengono esclusivamente da aziende piemontesi e lombarde, così come le uova. La pasta, invece, è fatta interamente a mano, dal panetto alla chiusura del raviolo, con l’utilizzo di farine biologiche. Ma il vero cuore della ravioleria sono tre signore originarie del Dongbei, il Nordest della Cina: sono loro a “mettere le mani in pasta” giorno dopo giorno.

«Combattiamo i pregiudizi sul cibo cinese, la cucina è a vista e gli ingredienti di qualità», afferma Zhou. Al di là del cibo, infatti, e del raviolo in sé, unire due culture tra loro è importante. E anche attraverso il gusto si riesce a diventare amici, a conoscersi, e a riconoscersi. Perché non solo a Milano, ormai, le nostre strade sono un crogiolo di varie culture.

Commenta Qui sotto

Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

Condividi!

Condividi questo post con i tuoi amici!