Loris Degioanni, un italiano alla Silicon Valley

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Loris Degioanni è un altro esempio di italiano fuggito all’estero per realizzare il suo sogno, e di qualcuno che è riuscito a sfondare nella Silicon Valley con una, anzi due start up. Dopo il diploma al liceo scientifico di Cuneo e la laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino, Loris è partito 13 anni fa per la Nuova Zelanda, per approdare poi in California.

La start up ce l’ha nel sangue, tanto che la prima a suo nome l’ha aperta nel 2005. Grazie alla tecnologia analizzata nella sua tesi di laurea, WinPcap, un software che analizza il traffico dati, ha gettato le basi per la creazione della sua prima azienda, «Cacetech». L’ha poi venduta per 30 milioni di dollari, e ha ricominciato da zero (si fa per dire): nel 2013 infatti Degioanni ha fondato ed è diventato Ceo di Sysdig: ora ha 50 dipendenti, 20 dei quali italiani, milioni di fatturato ed è leader nel mercato tecnologico dei Container. Oggi Loris ha 42 anni e tre figli: i gemelli Josephine e Vincenzo e August.

Ma di cosa si occupa esattamente Loris? I container rappresentano il nuovo sviluppo del cloud computing. In poche parole, permette di affittare server da qualcun altro in modo molto più efficiente, più veloce e più economico. Si può affittare una macchina anche solo per un’ora per un solo utente. Loris non ha fatto altro che creare un software ottimizzato per i Containers. “Oggi stiamo cavalcando quest’onda, siamo la prima azienda al mondo specializzata nella visibilità e nel monitoring dei Containers”, afferma Loris.

Loris racconta di essere partito e di essere andato via dall’Italia principalmente per curiosità. Per lui, essere un innovatore significa “guidare il cambiamento invece che subirlo, nel business e in ogni aspetto della vita”. Lui, come tanti altri italiani partiti anni fa, è riuscito ad avere successo nella Silicon Valley, la Mecca per tutti gli innovatori del mondo. “Avere successo come imprenditore in un luogo del genere richiede umiltà, dedizione, competenze e capacità di relazione. Tutte cose che ho imparato a Vinadio, da chi ci vive e dalla mia famiglia”.

Torna solo una volta all’anno nella sua terra, che gli manca ogni giorno, ma in America è riuscito a trovare il suo personale Eldorado, cosa che forse non gli sarebbe stata possibile in Italia. Ecco perché ai giovani oggi Loris consiglia “Andate lontano, ma ricordatevi sempre da dove venite. Sono andato all’estero e sono felice di averlo fatto. Sono cresciuto, mi sono arricchito, ho costruito una famiglia. Da lontano guardo sempre la mia Italia. E credo che le opportunità ci siano ovunque. Basta mettersi in posizione scomoda per trovare la forza di coglierle”.

Ma qual è il segreto per farcela, nella vita? Loris non ha dubbi: “Ho sempre cercato nuove vie d’arrampicata, lasciando le strade già tracciate per mettermi alla prova, superare i miei limiti, tirare fuori energia e talento. Dallo sport alla vita, succede la stessa cosa: se vuoi ottenere dei risultati, devi rischiare di farti male e poi cercare di evitarlo con il 200% delle tue forze”.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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