Lucy, la lampada creata da una giovane imprenditrice

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diva-tommeiA una giovane imprenditrice italiana è venuta un’idea semplice ma geniale: illuminare le case utilizzando l’energia più naturale che ci sia, ovvero il sole. Stiamo parlando di Diva Tommei, che ha fondato l’azienda Solenica, e che ha brevettato un sistema chiamato Lucy, una sorta di occhio robotico che rifrange la luce rendendo luminosissimi abitazioni e uffici, anche senza l’aiuto della luce elettrica. Riusciremo presto a dire addio alla bolletta della luce?

L’idea è venuta alla ragazza mentre studiava informatica a Cambridge. Aveva infatti la scrivania in fondo a una stanza buia e iniziò a posizionare lo specchio sulla parete per far arrivare la luce dal balcone. Peccato che, ogni mezz’oretta circa, lo specchio fosse da spostare, ovviamente. Così a Diva venne l’idea di creare un sistema robotico per muovere la luce negli appartamenti. Ora Lucy è solo un prototipo non ancora in vendita, ma ha attirato l’attenzione di molti investitori. Basti dire che nel primo giorno di raccolta fondi ha ottenuto 100 mila dollari di pre-ordinazioni.

L’obiettivo di Diva Tommei, quando ha messo la sua idea su Indiegogo per il crowdfunding, era di ottenere 50 mila dollari in 30 giorni. Ma a 6 ore dal lancio della campagna, il contatore ha superato di molto la cifra richiesta, tanto che ora la lampada intelligente vale già 200 mila dollari!

“Lucy è un design robot che punta a riqualificare gli ambienti di vita quotidiana, tramite la luce solare. Quante volte dopo aver affittato un appartamento, ci rendiamo conto che il salone è completamente buio per tutto il giorno? Siamo così costretti ad accendere la luce artificiale, anche quando fuori c’è un sole che spacca le pietre. E magari abbiamo un terrazzino adiacente che è completamente illuminato”, ha raccontato al Corriere Mattia Di Stasi, 24enne fondatore di Solenica assieme a Diva Tommei. Lucy, in pratica, cattura la luce solare dall’esterno e la fa convergere in casa, per evitare qualsiasi tipo di spreco.

La lampada è dotata di celle fotovoltaiche, e riflette la luce solare con uno specchio in qualsiasi direzione stabilita dall’utente. Non deve quindi neanche essere ricaricata, e la luce non andrà accesa neanche quando il sole tramonta. Lo specchio di Lucy ruota, seguendo la posizione del sole nel cielo e inseguendolo nel suo movimento durante tutte le ore del giorno. Lucy riesce perciò a mantenere un certo punto della casa illuminato durante tutto il corso della giornata. Fino a generare la stessa illuminazione di 5 lampadine alogene da 100Watt ciascuna.

Finché sarà attiva la raccolta fondi, la lampada sarà in vendita a 199 anziché 299 dollari. Ma Diva Tommei ha ricevuto anche altri finanziamenti, in particolare di Techstars e Qualcomm (California) per 120mila dollari. “Trascorriamo il 90% delle nostre vite al chiuso. Cosa succederebbe se potessimo portare dentro anche il sole?”, è la suggestione dei due fondatori di questa startup, un altro chiaro esempio (potremmo dire “lampante!”) del coraggio dei nostri giovani, e delle idee innovative che di certo non mancano. Diva cerca di incoraggiare i giovani, dato che anche per lei non è stato facile cominciare: “L’inizio è stato duro. Non avevamo soldi e lavoravamo tanto. Abbiamo dato fondo a tutti i nostri risparmi per costruire i prototipi. Siamo arrivati agli sgoccioli prima che Qualcomm e Techstars investissero 120 mila dollari sulla nostra idea. Andare avanti anche oggi non è una passeggiata. Non nascondo che alcune volte saltano i nervi e litighiamo. Ma io, Mattia e Alessio siamo stati forti e lo siamo anche oggi, perché ogni giorno ci inventiamo soluzioni per non cedere”.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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