Storie di successo: critico per vivere

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davide-paoliniC’è chi è riuscito a fare della sua capacità di criticare un lavoro. Pensiamo per esempio a Fiammetta Fadda di Cuochi e Fiamme, la prima che ci viene in mente. Scrivere recensioni aumenta il fatturato di un’attività del 20%, però il critico non sempre riesce a guadagnare. Ecco alcune storie di successo se vuoi intraprendere la carriera di critico.

La prima storia che ti raccontiamo è quella di Davide Paolini, un critico gastronomico la cui vita è tutta una cena di lavoro. Un critico si occupa di degustazioni, non è un tecnico, quindi deve esprimersi con un linguaggio semplice e privo di fronzoli. Non ha frequentato corsi di formazione, ma il critico consiglia di frequentare corsi di cucina e comunicazione per sfondare. 

Dai un’occhiata al suo sito: www.gastronauta.it. Il consiglio di Paolini è di rendersi disponibili durante i periodi di ferie per farsi conoscere anche perché l’esercito dei critici gastronomici è in continuo aumento. Prima di occuparsi di food ha lavorato a La Nazione e al settimanale Il Mondo e si è occupato di comunicazione per Benetton. Nonostante sia in atto una vera e propria food revolution, pare che siano aumentati i consumi di surgelati, quindi bisogna essere davvero appassionati.

Alberto Cassani è un critico cinematografico. Si occupa del settore cinema dal 1998 e ha aperto il suo blog nel 2001. Questo mestiere è indicato per chi ha studiato al Dams e ha già un’infarinatura. Purtroppo non si può sbarcare il lunario con le critiche di film, però abbinando altre attività come le traduzioni, si può arrivare a fine mese senza troppe difficoltà. Uno dei requisiti fondamentali è essere aggiornati, per questo fare il critico in un paesello del sud non rende quanto farlo a Milano o a Roma. Poi bisogna aver visto almeno un centinaio di film all’anno per cinque anni per mettere in relazione quello che si vede sullo schermo con il mondo reale. Le cifre per una recensione partono da 2,50 euro e arrivano anche a 15 euro.

Anche fare il critico musicale è un bel mestiere, ma bisogna avere la stoffa e soprattutto tanta passione per il mondo della musica. Ricordiamo però che diventare giornalista non apre grandi scenari remunerativi, anzi: molti lavorano gratis, pur di vedere la propria firma su un giornale di carta stampata, altri decidono di puntare sui social. Se si hanno pochi investimenti e pochi contatti, iniziare dal web potrebbe essere la giusta mossa per farsi conoscere.

Molti critici cinematografici o letterari, oggi, cominciano con recensioni sui loro blog, aperti con pochi euro, o con videorecensioni su YouTube, il mezzo oggi più “smart” per arrivare al grande pubblico. Come sempre, non deve mancare la passione e tanta, tanta pazienza. Oggi che internet dà voce a tutti, tutti vogliono fare i critici o i recensori: ciò che vi farà distinguere dagli altri sarà avere una vostra voce, un vostro particolare modo di vedere le cose. Scegliete una nicchia, qualcosa che conoscete davvero a fondo o di cui vi occupereste anche gratis, e il gioco è fatto. Di sicuro, pochi arrivano a essere critici famosi, ma tentar non nuoce.

Se poi volete seguire i canali “tradizionali”, cominciate a inviare CV a tutte le riviste che seguite, proponendo un articolo scritto da voi. Chissà…

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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