Tintarella hi-tech con la startup Smart Beach

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161419977-3e8e9a5e-f384-4323-ad05-a520c3c9d5b8Anche la spiaggia segue le tendenze hi-tech: ombrelloni che si aprono con un click, cavi usb per caricare il cellulare mentre tu sei ammollo in acqua, un’app per ordinare la granita di caffè… Non è un sogno e nemmeno la prossima sceneggiatura di “Ritorno al futuro – versione on the beach”. Probabilmente tu ci avevi pensato a realizzare qualcosa di questo tipo, ma ti sei fermato perché non avevi le competenze e nemmeno i mezzi. Due ingegneri di San Benedetto del Tronto, però, hanno unito le loro forze per realizzare Smart Beach, un sistema che consente di trascorrere una tranquilla giornata al mare sfruttando l’energia solare e la tecnologia wireless.

Fabio Traini e Daniele Ascani hanno 29 anni. Fabio ha lavorato come bagnino in strutture internazionali e ha capito che quelle italiane erano belle, ma decisamente vintage, intuendo che agli stabilimenti servivano nuove soluzioni. Quindi ha chiamato Daniele per proporgli la sua idea. Hanno messo insieme i loro risparmi (circa 30mila euro) e hanno sviluppato le tre soluzioni di cui ti abbiamo parlato all’inizio dell’articolo, con l’aiuto del fratello di Daniele, un informatico. Abbiamo dimenticato di dirti che per quanto riguarda le ordinazioni c’è anche la possibilità di tradurre il menu.

La startup Smart Beach si è aggiudicata la competizione eCapital. Per tre settimane il sistema è stato testato a Mind The Bridge, in California. Il sistema è stato offerto in prova, ma Fabio e Daniele prossimamente acquisiranno anche delle percentuali sulle transazioni. Dopo il test hanno proposto Smart Beach alla regione Marche. Il meccanismo per aprire gli ombrelloni ha un costo di 50 euro, il collegamento USB invece solo 19 euro.

Attualmente sono 30 le strutture che sfruttano il sistema ma i due amici hanno intenzione di esportarlo anche a Ibiza. Purtroppo, quando tutto sembrava andare per il meglio si sono dovuti fermare, perché la scheda di controllo degli ombrelloni ha preso fuoco. Non si sono arresi e hanno provato a sfruttare il segnale radio. Le banche e le strutture sono ancora molto diffidenti, però siamo sicuri che la prima estate hi-tech sarà un successone e che il prossimo anno le spiagge italiane saranno attrezzate com Smart Beach.

Smart Beach prevede tanti innovativi sistemi per vivere la spiaggia in modo tecnologico: Open your Beach! è il sistema che automatizza via wireless l’apertura e la chiusura degli ombrelloni, con un solo click; Get EAT! è una web app che permette di visualizzare il menù della struttura in cui l’utente si trova attraverso il proprio smartphone. Si possono ordinare cibi e bevande senza mai allontanarsi dall’ombrellone, accreditando o pagando direttamente il conto; e infine c’è Charge your smartphone, è il primo sistema di ricarica del tuo smartphone direttamente dall’ombrellone, per chi proprio non riesce a fare a meno di essere sempre connesso, anche a 40 gradi all’ombra!

«Non è l’idea del secolo, ma questi servizi non sono ancora arrivati nelle spiagge adriatiche», ha spiegato Traini. «I servizi offerti dagli stabilimenti italiani sono rimasti pressoché inalterati negli ultimi 50 anni. Le strutture balneari di ultima generazione, o eventualmente l’ammodernamento di quelle più vecchie, hanno portato design nuovi e accattivanti focalizzando l’attenzione maggiormente su nuovi tipi di materiali e forme, ma i servizi da erogare alla clientela sono stati totalmente ignorati». In bocca al lupo a questi due intraprendenti italiani!

Per saperne di più clicca qui: http://www.astra-tech.it/#smartbeach

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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