Il vinile torna di moda anche in Italia

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Sembra un mestiere ormai obsoleto, quello di produrre dischi di vinile. Nell’era del digitale e della musica in streaming, infatti, chi è che compra ancora dischi in vinile? Molte persone, in effetti. La quota del vinile nel mercato della musica è aumentata di due punti dal 2015 al 2016: oggi, il mercato del vinile vale in Italia ben 5.301.000 euro. E l’aumento delle vendite del vinile in Italia nel 2016 rispetto all’anno precedente è del +74%. Niente male, per un prodotto che si credeva ormai obsoleto.

A 15 km da Milano, a Settala, si trova la Phono Press, l’unica e ultima azienda rimasta in Italia che stampa e fabbrica i vinili, i vecchi 33 giri che in Inghilterra vanno fortissimo, tanto da superare le vendite dei download digitali. Nel capannone di Settala ci sono cinque presse automatiche in grado di stampare ogni giorno dalle 3.000 alle 5.000 copie. La fabbrica apre presto, verso le 6.30: a quell’ora si avvia l’impianto della caldaia, che produce il vapore acqueo che dalle otto del mattino alle cinque del pomeriggio dà forza alle cinque presse automatiche. Nel capannone lavorano oggi sette persone.

Vincenzo Cilurzo, 32 anni, originario di Chiaravalle Centrale, in provincia di Catanzaro, è l’ultimo arrivato e fa il transferista, ovvero si occupa di passare il master del disco, che riceve in formato file audio, su una prima copia di acetato. La copia di acetato esce poi dalla Sala Recording Transfer e finisce nel Reparto Galvanica, dove viene presa in consegna da Luciano Avino. Luciano deve trasformare l’acetato nella master argentato, la prima copia che inserita nella pressa farà la moltiplicazione della musica. La classifica dei vinili più venduti in Italia? Nell’ultima settimana di dicembre 2016, erano i Rolling Stones, Pink Floyd, John Coltrane, Bob Marley, Beatles, a parte qualche nuova uscita.

Il disco argentato passa poi nelle mani di Fabio Lupini, l’uomo alla pressa. Fabio ha studiato Scienze politiche in Calabria, ha lavorato in un call center e ha fatto volantinaggio, finché non è arrivato a Milano per lavorare ai dischi. “Spero di continuare a farlo fino a quando sarò vecchio”, racconta Fabio, che dimostra come una grande passione e un grande amore possono diventare un lavoro a tutti gli effetti.

Infine, il disco passa nella Sala Demo Showroom, dove i dischi freschi di stampa vengono provati, per controllare eventuali difetti, come in una correzione di bozze di un libro. A provare i dischi è Cristian Marzino, anche lui originario della Calabria. Aveva iniziato a studiare Lettere e Filosofia ma sognava di lavorare nel mondo della musica. Se in Italia oggi si fanno ancora dischi in vinile è grazie a Filippo De Fassi Negrelli, che nel 2010 ha rilevato la Phono Press dopo essersi licenziato da direttore di banca.

Finora, il vinile con la più alta tiratura commissionata è quello di Vasco Rossi con l’ultimo album “Sono Innocente”. Ma anche altri grandi cantanti della musica italiana hanno provato a vendere i loro dischi in vinile: tra gli altri, Tiziano Ferro, Emma, i Subsonica, Mina. Un lavoro del passato ma che forse può ancora essere una passione e una speranza di lavoro per tanti.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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