Welcome to Rome: la nuova Silicon Valley

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click-meterConoscete ClickMeter? Oggi abbiamo deciso di raccontarvi la storia di questo software di marketing utilizzato da circa 70mila aziende in tutto il mondo e realizzato da un italiano che ha “internet” scritto nel suo codice genetico. Il 42enne romano, Davide De Guz, prima di lanciarsi nell’avventura di ClickMeter, ha sviluppato un portale per gli studenti universitari e un’agenzia pubblicitaria online. Il software per monitorare le azioni di marketing sul web è stato sviluppato proprio in quest’agenzia. Tra i servizi offerti: spendere meno e spendere meglio.

In breve tempo si è creato un certo interesse verso il software, così Davide ha deciso di chiudere tutto e dedicarsi solo allo sviluppo. L’investimento iniziale è stato di 10mila euro (tutti i risparmi che era riuscito ad accumulare nel tempo) e oggi la startup ha 12 dipendenti (un esercito di trentenni hungry and foolish). Amazon Italia gli ha riservato un piccolo spazio per parlare della sua avventura. Davide De Guz però ha un sogno nel cassetto: far diventare Roma una sorta di Silicon Valley. Per realizzarlo ha contattato altri strartupper con cui ha creato “Pi Campus”, il cui modello di sviluppo si ispira proprio alla Silicon Valley. All’interno c’è tutto: piscina, mensa, palestra. Gli orari di lavoro sono flessibili e si dividono costi e spese. La comunità è ricca di talenti.

Ma torniamo a ClickMeter. Davide ha raccontato che il 70% dei clienti sono americani, per questo motivo si è reso necessario aprire una sede anche a San Francisco. La tattica vincente per acquisire clienti è stato il passaparola e l’azienda è cresciuta perché tutti i guadagni venivano investiti. Qual è il suo fatturato? Beh, supera abbondantemente 1 milione di euro. Ma di cosa si occupa esattamente? “ClickMeter fa un’analisi delle azioni di marketing (e dei loro risultati) su tutte le piattaforme che un cliente usa. Così che può capire quale canale e più remunerativo e concentrarsi su questo. Inoltre, dà una sorta di superpotere ai link – racconta Davide -. Per esempio, cliccando su un solo link gli utenti possono essere reindirizzati su più pagine. Ma sono tante le funzionalità. C’è una versione free, e versioni a pagamento (da 19 dollari fino a 10mila (dipende dai volumi di traffico che bisogna gestire e analizzare)”.

Il web marketing è un settore in espansione e ancora inesplorato. Si differenzia dalla pubblicità tradizionale perché consente di tenere sotto controllo tutti i numeri e quindi si può analizzare in tempo reale la strada giusta. ClickMeter aiuta l’azienda a focalizzarsi su poche cose scegliendo una nicchia. I canali tradizionali sicuramente portano più soldi in breve tempo, questa invece è una programmazione a medio termine che chi fa web marketing può gestire in completa autonomia.

Il consiglio finale di Davide per tutti quelli che vogliono investire nel web marketing? “Non perdere il focus. Molti che lavorano sul Web marketing in Italia investono tempo ed energie in novità sul Web (nuovi social) per moda. Tralasciando canali più redditizi che già gli fruttano soldi e perdendo di vista i loro obiettivi. Bisogna concentrarsi su poche cose. Ma farle bene”.

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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